In principio c’era il fast food, molto fast e poco food. Fast più nella produzione che nel consumo, e questo la dice lunga su quello che uno si trova a mangiare.
Ci sono sono i signori del fast food, e poi c’è Steve – se volete che vostro figlio nella vita abbia successo chiamatelo Steve!-. Steve è uno chef. Non vuole aprire una catena di ristoranti ma solo un piccolo posto dove servire cibo fresco velocemente e con un prezzo accessibile. Nel 1993 apre il suo piccolo ristorante, un mexican grill e lo chiama Chipotle, riprendendo il nome del peperoncino messicano che da a sua volta da il nome a mille salse, nel corridoio salse dei supermercati degli Stati Uniti.
E’ così che si accorge come funziona la filiera agro-alimentare delle carni ed è per questo motivo che decide di fare la differenza.
Dal 2000 introduce solo carni da agricoltura biologica – oggi il 100% delle carni servite è certificata. Dal 2006 è quotato in borsa. E’ ad ogni angolo delle città americane, quindi non vale la scusa “c’era solo McDonald’s. E credetemi: finito il primo burrito ne vorrete subito un altro. Se nei vostri prossimi viaggi non sono previsti gli Stati Uniti, ma una puntata su Londra c’è, io vi consiglio di provarlo. Andare in quello in Charing Cross, così se ne avete voglia dopo andate da Foyles, la più importante libreria di Londra. Chipotle è proprio lì di fronte!!
Voglia di piatti colorati, allegri, buoni, ma non sapete come cucinarli? Tenetevi pronti, sta per arrivare Vegolosi.it in vostro aiuto!
Fin dalla copertina questo libro ti porta tra colori, profumi, atmosfere calde, affetto, briciole, tovaglie a quadretti rossi e pentole. E ti fa venir voglia di fare, di sognare, di assaporare.
Faccio sempre molta attenzione per evitare di buttare in pattumiera cibo. Il libro di Tristam Stuart è stato per me illuminante – o dovrei dire scoraggiante? Meglio illuminante: oggi il bicchiere è mezzo pieno! – e il blog Ecocucina è una dovuta conseguenza.
Perché arrabbiarsi e infuriarsi quando con un cambio di prospettiva si può anche sorridere? Un piccolo saggio scritto dall’attrice Lella Costa sull’ironia: non solo una figura retorica, ma…
Voglia di una lettura leggera e gradevole? Questo libricino vi regalerà qualche ora piacevole e vi porterà a Parigi, tra tovaglie, libri e dolcezze.